I NUOVI PARADIGMI PER LA LETTERATURA MIGRANTE E POSTCOLONIALE ITALIANA: ARMANDO GNISCI INTERPRETE DI DIONÝZ ĎURIŠIN

I nuovi paradigmi per la letteratura migrante e postcoloniale italiana: Armando Gnisci interprete di Dionýz Ďurišin

Fabiano Gritti
Univerzita Konštantína Filozofa v Nitre
fgritti@ukf.sk
ORCID: https://orcid.org/0000-0003-1233-5927

Abstract: L’articolo presenta i maggiori apporti delle ricerche della comparatistica slovacca di Dionýz Ďurišin all’impostazione della comparatistica letteraria di Armando Gnisci intesa come “dottrina della decolonizzazione”. Previa una rapida panoramica sul fenomeno della letteratura migrante in Italia e sul ritardo della critica letteraria italiana riguardo allo studio di questo campo, si presentano le prospettive fondamentali dell’impostazione proposta da Gnisci, il quale, insieme alla scuola comparatistica romana, cerca di valorizzare l’esperienza della migrazione e l’identità stessa dei migranti come creatori di una nuova identità meticcia, pionieri del processo di creolizzazione della civiltà occidentale. La funzione della letteratura comparata viene interpretata come “disciplina della decolonizzazione” culturale, della negazione dell’eurocentrismo. Fra le concezioni di Ďurišin che più ispirarono Gnisci, troviamo il modello della “comunità interletteraria”, dove il “centrismo letterario mediterraneo” assume un particolare valore paradigmatico, per la ridefinizione della rete di rapporti interletterari tra i paesi mediterranei e come modello per una nuova concezione del sistema della “letteratura mondiale”.

Parole chiave: Letteratura migrante. Centrismi letterari. Decolonizzazione. Comparatistica letteraria.

Abstract: The article presents the main contributions of the research of Slovak comparative literature by Dionýz Ďurišin to the approach of literary comparatism by Armando Gnisci, understood as a “doctrine of decolonization”. After a quick overview of the phenomenon of migrant literature in Italy and the delay of Italian literary criticism in the study of this literary field, the fundamental perspectives of the approach proposed by Gnisci are presented. The latter and the Roman comparative school sought to valorise the experience of migration and the very identity of migrants as creators of a new mixed identity, pioneers of the process of creolization of Western civilization. The function of comparative literature is interpreted as a “discipline of cultural decolonization”, of the negation of Eurocentrism. Among the conceptions of Ďurišin that most inspired Gnisci, we find the model of the “inter-literary community”, where “Mediterranean literary centrism” takes on a particular paradigmatic value, for the redefinition of the network of inter-literary relations between Mediterranean countries and as a model for a new conception of the system of “world literature”.

Key worlds: Migrant literature. Literary centrism. Decolonization. Literary comparatism.

DOI: 10.17846/phi.I.3.2024.2934

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