Per un’interpretazione dei rapporti tra futurismo e fascismo
Mirta Ćurković
Università Costantino il Filosofo di Nitra
mc@semtam.sk
ORCID: https://orcid.org/0000-0001-6387-3704
Abstract: Dedicato ai rapporti controversi tra futurismo e fascismo, il presente saggio esplora un tema già trattato e difficile da esaurire e definire con una conclusione univoca, perché nonostante l’appoggio dichiarato del fondatore della prima avanguardia italiana, le sue posizioni rispetto al movimento politico guidato da Mussolini furono tutt’altro che univoche. A una prima parte incentrata sul nascere di un interesse per la politica nel fondatore del movimento futurista italiano e nei suoi seguaci della prima ora, segue una seconda che verte sui contatti tra il fascismo e il futurismo, movimento politico, per il quale lo stesso Marinetti definì una distinzione dal futurismo letterario o artistico. Tra le posizioni contrapposte sull’argomento sono qui proposte quelle formulate da Fausto Curi e Riccardo Campa, mentre la visione dello storico Roger Griffin permette di cogliere più profondamente differenze e affinità tra i due fenomeni, sollevando il movimento artistico-letterario dalle responsabilità spesso attribuitegli per le azioni compiute dal regime politico nella cui morsa l’Italia trascorse un ventennio e che furono anche nell’ex Cecoslovacchia motivo per una trattazione circoscritta.
Parole chiave: Futurismo. Fascismo. Politica culturale.
Abstract: Dedicated to the controversial relations between Futurism and Fascism, this essay explores a topic that has already been discussed and is difficult to exhaust and define with a univocal conclusion, because despite the declared support of the founder of the first Italian avant-garde, his positions with respect to the political movement led by Mussolini were far from unequivocal. The first part focuses on the emergence of an interest in politics in the founder of the Italian Futurist movement and his early followers, followed by a second part that focuses on the contacts between Fascism and the Futurist political movement, distinct from literary or artistic Futurism. Among the opposing positions on the topic, one can find here those formulated by Fausto Curi and Riccardo Campa, while the vision of the historian Roger Griffin allows for a more in-depth understanding of the differences and affinities between the two phenomena, relieving the artistic-literary movement from the responsibilities often attributed to it for the actions carried out by the political regime in whose grip Italy spent twenty years and which were also the reason for a circumscribed treatment in the former Czechoslovakia.
Key words: Futurism. Fascism. Cultural politics.
DOI: 10.17846/phi.I.1.2024.2033